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24 settembre 2013

Quello che le parole non dicono...

Le mani sono un termometro


"Hai le mai gelate!...". Oppure: "Hai le mani bollenti!...".
Non dipende solo dalla temperatura.
Le mani si raffreddano o si riscaldano in base al nostro modo di essere e di sentirci. Diventano fredde quando abbiamo paura, quando siamo tesi o preoccupati. Diventano calde quando abbiamo vicino la persona amata, quando ci sentiamo rilassati, sereni, appagati. Le mani ci "raccontano" molto meglio di una conversazione, una telefonata, una lettera. Parlano del nostro mondo, della nostra percezione della vita. Svelano se siamo curiosi, ansiosi, rilassati. O distratti, concentrati, indifferenti, affascinati. Dicono se siamo aperti o diffidenti, timidi o sicuri. Misurano l'intensità delle nostre paure, il grado del nostro coraggio, il livello della nostra forza. Sono le mani che danno i colori alle sensazioni, accendono il fuoco dei sentimenti, danzano la canzone delle emozioni.
Le mani sono un termometro.
E un tramite dei nostri vissuti.
Possono essere dure come il legno in risposta ad un contatto non gradito. Oppure aperte e fiduciose dentro una stretta amorevole.
Le nostre dita sussurrano parole affettuose quando sfiorano una testa china. Rincuorano quando asciugano una lacrima, danno fiducia quando si serrano stringendo per dare conforto.
Hai mai pensato a cosa sarebbe un incontro con la persona amata senza poterla toccare, accarezzare?
Le mani, in certi casi, scaldano ancora più delle parole: sono accoglienza, affetto, tenerezza, amore.

Parola di Simona Oberhammer.

TRATTO DA: SYGIL. La simbologia segreta delle mani. Simona Oberhammer.