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22 settembre 2013

Bhagwan, cosa bisogna fare con le zanzare?


Le zanzare sono antichi meditatori che hanno fallito. Per questo non vogliono che nessuno riesca a meditare. Sono gelosissime. Ecco perché ti vengono a disturbare ogni volta che sei in meditazione.
E non è una novità, è sempre stato così: tutti i testi sacri dell'antichità ne parlano, soprattutto quelli jainisti perché i monaci jainisti vivevano nudi. Pensare a un monaco jainista nudo, in India, con tutte quelle zanzare! Mahavir fu costretto a impartire precise regole sul comportamento da tenere nei confronti delle zanzare. Invitò i suoi discepoli ad accettare gli attacchi delle zanzare: sono la distrazione suprema. Se riuscite a vincerla non incontrerete altre difficoltà; nessuna difficoltà è peggiore di questa. E quando lo disse, parlava per esperienza personale! Vivere nudi in India è difficilissimo.

Una volta ho visitato Sarnath, il luogo in cui Buddha fece girare la ruota del dhamma, il luogo in cui Buddha tenne il primo sermone, il suo discorso più importante perché segnò l'inizio di una nuova tradizione. Abitavo da un monaco buddhista.
Di zanzare ne ho viste, ma nessuna era paragonabile a quelle di Sarnath. Le zanzare di Poona non sono niente! Dovreste essere contenti! Siete fortunati a non abitare a Sarnath. Le zanzare erano veramente gigantesche!
Dovevamo proteggerci con una zanzariera anche durante il giorno. Sotto una zanzariera, su un letto, sedeva il monaco buddhista, sotto l'altra sedevo io: e si chiacchierava. Io dissi: "Non tornerò mai più", perché il monaco mi aveva invitato a ritornare a trovarlo. Dissi: "Mai, mai più! Questa è la prima e l'ultima volta".
E lui: "Questo mi ricorda che per secoli noi monaci buddhisti abbiamo riso e scherzato sul fatto che Buddha non ritornò mai più a Sarnath. Venne una volta, tenne il primo sermone e fuggì via!".
Tornò più volte nelle altre località. Deve essere passato almeno trenta volte da Shravasti; di certo è stato quaranta volte a Rajgir, e così altrove. Visitò più volte le stesse località, ma a Sarnath venne una sola volta...e non ci ritornò mai più.
"E la causa sono queste zanzare", mi spiegò il monaco, "e ora anche tu mi dici che non ci vuoi più ritornare".
Gli dissi: "Almeno in una cosa seguirò il Buddha! Non mi è possibile seguirlo in altre - devo essere una luce a me stesso - ma in questo caso lascerò che sia lui ad illuminarmi!".
Riconosco che è difficile, molto difficile, ma dovete imparare. Non lasciatevi distrarre. Questo non significa lasciare che le zanzare vi sfruttino! Proteggetevi come meglio potete, ma senza farvi prendere dall'ansia, senza innervosirvi. Proteggetevi, state lontani dalle zanzare, scacciatele, mandatele via; ma senza innervosirvi. State facendo il loro lavoro. E almeno questo lo dovete capire. Non ce l'hanno particolarmente con voi. Tutti dobbiamo far colazione, pranzare o cenare, per cui siate cortesi. Avete tutto il diritto di proteggervi, ma non innervositevi. Il nervosismo disturberà la meditazione, non le zanzare. Potete scacciare le zanzare in modo estremamente meditativo, attento, in piena consapevolezza, senza andare in collera. Provateci!
Il problema reale non viene mai dall'esterno; il vero problema è l'irritazione interna. Per esempio, tu stai meditando e i cani là fuori cominciano ad abbaiare. Immediatamente ti innervosisci: "Questi stupidi cani!", ma essi non stanno affatto disturbando la tua meditazione, si stanno divertendo a modo loro! Avranno visto un poliziotto o un postino o un sannyasin! I cani odiano le uniformi, sono assolutamente contro le uniformi. Non appena vedono un'uniforme, si mettono ad abbaiare. Non credono nelle uniformi, e hanno diritto alle proprie opinioni. Non mirano a disturbare te in particolare.
Le zanzare fanno il loro lavoro. Voi potete proteggervi, anche voi dovete badare a voi stessi, ma non innervositevi. Questo è l'unico problema. E se riuscite a non innervosirvi, se non vi lasciate distrarre da tutto il fastidio creato intorno a voi dalle zanzare, vi sentirete addirittura riconoscenti verso questi animaletti: vi hanno fornito una chiave segreta.
Se non vi fate distrarre dalle zanzare, nulla può più distrarvi. A quel punto avete raggiunto uno stato di meditazione molto stabile. 

Parola di OSHO. 

Tratto da: IL LIBRO ARANCIONE. Tecniche di meditazione.